Fave e Pecorino

Certo è che fave e pecorino sono un vero cibo da gita fuori porta. Troppo fuori porta non si può andare e così cerchiamo di rendere la giornata più invitante che mai, aggiungendo del buon vino rosso e del pane fresco, quello con la crosta croccante e la mollica spugnosa, che profuma di buono. 

Scegliamo la qualità delle fave, perché non sono tutte uguali e ogni qualità ha il suo impiego, quello più soddisfacente ai nostri palati. 
ci sono diverse qualità, Aguadolce, è la più comune, poi c'è la Baggiana queste due si associano meglio a "fave e pecorino". Mia nonna acquistava la baggiana, forse perché la più comune e di più facile reperibilità
Ci sono, poi, le fave precoci, sono più delicate e indicate per altri impieghi, il pecorino potrebbe sovrastare il loro sapore. 
Potete, assaggiarle tutte e provare quella che più soddisfa i vostri gusti, la sola raccomandazione è consumarle fresche, al massimo entro le 24 ore dalla raccolta, altrimenti sapranno di "erba". Altra indicazione, non mettetele mai in frigo. il frigo rovina molti alimenti, avremo modo di parlarne. 
Il pecorino merita una sezione a parte. 

Intanto godiamoci questo frutto che ci offre la stagione e utilizziamolo in altre ricette. Oggi vi racconto la mia "scafata"

La scafata di mamma

mia madre non dedicava troppo tempo in cucina, lavorava fuori casa, eppure riusciva a fare delle cose buonissime, una di queste cose era la scafata che io non riesco a fare come lei. Comunque ve la racconto, male non è.
Quando trovo le fave fresche ma un po' più grandi le utilizzo per questa ricetta che io preferisco vegetariana, altri ci aggiungono la pancetta, io no. Sgranare le fave è noioso, ma se fatto in compagnia viene meglio, si fanno quattro chiacchiere, il tempo passa piacevolmente. Di solito lo faceva nonna, fuori della porta di casa, con un canestro e una catino, da una parte le bucce, dall'altra le fave. Lavate accuratamente io preparo dell'acqua bollente con un po' di sale e una ciotola con dell'acqua fredda con del ghiaccio. Butto le fave nell'acqua che bolle, le lascio stare due minuti, poi le butto nel ghiaccio (questa operazione permette alle fave di restare di un verde brillante, altrimenti assumono un colore marroncino fastidioso alla vista). Fatta questa operazione prendete una padella capiente, qualche cucchiaio di olio e aglio fresco, a me piace tanto! mettete le fave nella padella e lasciate stufare fino a che diventano morbide. durante la cottura, se si asciugano troppo, aggiungete brodo vegetale o acqua calda. La maggiorana io l'aggiungo alla fine, in buona quantità, aggiusto di sale e di pepe o se preferite peperoncino. Se vi piace, potete aggiungere delle foglie di bieta. 

Qualche dritta: togliete il peduncolo del seme, di quelle grandi togliete anche la guaina. Si possono utilizzare tutte le parti del baccello, anche la buccia, magari in altro momento vi racconterò. 
Sono ricche di ferro e vitamina C che aiuta l'assorbimento, sono poco caloriche, diuretiche e aiutano l'intestino.