Andar per erbe

I nostri vecchi lo sapevano bene che nella dieta di tutti i giorni andavano inserite le erbe spontanee. La così detta "dieta mediterranea", non penso sia più seguita da qualcuno, eppure è quella tanto cara al mondo intero. 
Se si abitava in campagna o si era in città, in questo periodo, le erbe spontanee erano pane quotidiano, forse già tardi, in realtà. 

In casa mia si mangiava cicorie tutto l'anno, diverse, a seconda della stagione. Nonna, con le altre signore del "vicinato" si mettevano sedute fuori il portone e con ceste, capistii e bacinelle, a pulire le erbe che poi venivano impiegate in varie preparazioni. 

Il momento era ideale per chiacchierare, raccontare e lasciarsi andare a discorsi più leggeri. 

Possiamo utilizzare questi prodotti per preparare cose magnifiche e il nostro corpo, non può che trarne benefici.

Le pietanze preparate erano solitamente semplici senza molti ingredienti, le cotture anche veloci, solo durante le feste si preparavano piatti con cotture lunghe e lente; per il resto della settimana i pasti erano piuttosto leggeri. 

Vi vorrei raccontare delle "fregnacce", piatto povero, che a me riporta alla memoria gli odori e il clima vissuto nelle giornate con mia nonna. Lei diceva che in casa non potevano mancare: farina, olio e legumi, il resto era tutto in più. Nel nostro dialetto e modo di dire: "non dir fregnacce" significa, non dire stupidaggini e le fregnacce non erano propriamente delle cose stupide, erano buone da morire! 

la padellina per farle è necessariamente di ferro, non più grande di 20 cm di diametro. l'impasto è molto semplice: acqua, farina, sale e verdure lessate, preferibilmente di campo, amarognole e fresche, le rosette appena spuntate. Si possono aggiungere altri ingredienti, ma credetemi sono superflui. La pastella dovrà essere fluida, non dura, alla quale si aggiungono le erbette già lessate. velocemente si getta la pastella nella padellina che avete "sporcato" di olio, buone, eh! fate cuocere da una parte, girate velocemente dall'altra, appena si forma una crosticina bella croccante, sono pronte da mangiare. Mia nonna le nascondeva nella credenza della cucina, altrimenti non riusciva a portarle in tavola.